2 agosto 2009

Bruno Meier e il suo progetto fotografico di una vita


Bruno Meier e il suo progetto fotografico di una vita

Nel maggio 2000 è apparsa la prima pubblicazione del progetto "ULLA" che il fotografo Bruno Meier ha iniziato negli anni '70. I primi scatti del suo lavoro biografico sono iniziati a 18 anni ed hanno come oggetto l'allora giovanissima Ursula Moser - per tutti noi "Ulla". Da allora Bruno Meier ha percorso e percorre ancora un viaggio fotografico nella vita di Ulla e della sua famiglia. Nonostante le sue fotografie siano unicamente orientate al bianco e nero, nel corso di questi ultimi anni Bruno accompagna il suo studio su pellicola con una serie di immagini digitali e in parte anche a colori ...ma diciamocelo, è solo l'eccezione! La sua fotografia segue un progetto studiato a tavolino che richiede meticolosità, accuratezza, pazienza ...e tanta costanza!

I ritratti e le fotografie di Bruno non necessitano di parole. Le sue immagini parlano da sole e sono capaci di catturare uno sguardo, un gesto o un momento che poi, trasportati nel tempo, si direbbe acquistino significato. Le fotografie di anni e anni di impegno professionale raccontano in immagini la vita di Ulla e benché, di volta in volta, vi possono essere una serie di fattori che cambiano - la composizione della famiglia, l'appartamento oppure lo sfondo - la sua cronologia fotografica segue un concetto preciso che riprende in immagini uno spaccato di vita che diventa presto familiare. Familiare nella scelta dell'inquadratura, dello spazio, nella scelta della composizione dell'immagine - penso a questo proposito alla postura, alla scelta dello sguardo serio o del sorriso - fino alla scelta dell'immagine stessa tra i numerosi scatti fatti durante una sessione fotografica. Il lavoro sull'immagine di Bruno ha un valore indescrivibile e chi lo osserva dall'esterno, scatto dopo scatto, comprende come l'evoluzione del suo lavoro sia di per sé, oltre che un lavoro biografico sugli altri, un documento autobiografico. Se i cambiamenti nello sfondo delle immagini (gli spazi, le persone, i contesti) aiutano ad attribuire maggior significato al volto della persona ritratta, è il rigore della fotografia che permette di percepire il cambiamento di un volto, di percepire i segni del tempo. Il susseguirsi di immagini negli anni documenta così una storia di vita, la vita di Ulla che Bruno riprende ogni volta partendo dal principio con passione e professionalità.

Che dire, se la sessione fotografica di ieri era incentrata sulle fotografie di famiglia, per Manuel (figlio di Ulla) la sessione fotografica 2009 finisce oggi.
Con curiosità non ci resta che attendere l'esito di questi scatti, ma ancor più vi è la curiosità di scoprire la Ulla di domani e di conoscere quale sarà la costellazione familiare tra quattro anni! E anche se il 2013 è ancora lontanto - quattro anni sembrano un periodo interminabile - poi però il tempo vola e inaspettatamente arriva la telefonata di Bruno ed è già ora degli scatti!

...ti aspettiamo, Bruno! A presto!




30 luglio 2009

Campingoase


CAMPING OASE
Un pezzo teatrale da non perdere!


Quando mio fratello ci ha avvisato che veniva in Ticino perchè voleva vedere un teatro a cui partecipava un suo caro amico, mi sono subito incuriosita perchè mi ricordavo quando a Berna ci aveva portato a vedere Madame Bissegger nel pezzo teatrale "Vache-Echt" - un pezzo assolutamente geniale. In passato anche Salvi, tra i mille lavori che ha svolto, ha ricoperto dei ruoli in alcune compagnie teatrali - quella che ricordo meglio è la compagnia Wunderplunder (http://www.wunderplunder.ch) che oltre a offrire uno spettacolo teatrale pubblico, nel corso della sua tournée in giro per la Svizzera, organizza corsi e spettacoli coinvolgendo scuole e istituti di numerosi comuni interessati. Un progetto creativo e molto interessante che andrebbe promosso anche nella Svizzera Italiana!

E così, Giovedì 23 luglio 2009, noi al Camping di Bellinzona non mancavamo!
Abbiamo assistito ad una spendida rappresentazione - fresca, frizzante, simpatica, capace di riprende ironicamente alcuni stereotipi che si possono incontrare facilmente anche in certi camping ticinesi. ...campeggiatori fedeli alla tradizione, coppiette affezionate alle abitudini, teeneger e rockettari in cerca di avventure, direttori stressati e tanta voglia di divertirsi... ecco un piccolo assaggino:

Se la regia era molto curata, attenta ai diversi particolari, gli artisti - attori, ballerini & musicisti - sono stati strepitosi!
Bravissime & bravissimi!

Non racconterò di più per non togliere l'effetto sorpresa e non posso che invitare chi ne avesse ancora l'opportunità di perdere lo spettacolooooo! Ed ecco il link al sito di Susanna Hug, una delle artiste, in cui si possono trovare le date degli spettacoli: http://www.adameva.ch/auftritte.php!

Ancora un grosso in bocca al lupo agli artisti per la loro tournée ...e a riblog!
nadietta

Madonna, che spettacolo!


Madonna, che spettacolo!

Sticky & Sweet Tour


Chi l'avrebbe mai detto, dopo il concerto degli U2, alcuni giorni dopo, è stata la volta del concerto di Madonna, sempre a San Siro, sempre in compagnia di Assunta & Co. Se molti dei suoi fans da anni attendevano il suo ritorno in Italia e avevano comprato il biglietto già dal mese di febbraio (ben 55'000 i presenti!), la mia è stata una decisione dell'ultimo minuto, perchè non è proprio il genere di personaggio musicale che seguo. Eppure Assuntina è riuscita nel suo intento ...e ne è sicuramente valsa la pena!

Lo spettacolo inizia con lei su un trono con in mano uno scettro ma resta abbastanza impressa piuttosto l'immagine in cui lei entra in scena su una splendida Rolls Royce bianca. Insomma, uno spettacolo veramente imponente, come imponenti erano le due M illuminate che a destra e sinistra del palco spesso brillavano ad intermittenza. Colori, coreografie, immagini e ritmi sostenuti. Con entusiasmo ha ballato praticamente durante tutto il concerto, quasi come una ragazzina, così ha dato meno all'occhio il fatto che alle volte non cantasse dal vivo (...o almeno così pareva).

Madonna ha dedicato una canzone e una serie di immagini ai "buoni" della Terra (come Maria Teresa di Calcutta) e ai "cattivi" (come Bush). In questo mi ha proprio stupita...mah!
Con emozione ha inoltre ricordato in due occasione l'appena scomparso Michael Jackson e ha omaggiato l'artista Keith Haring, anche lui un caro amico scomparso negli anni '90, riproponendo in modo molto geniale i suoi numerosi omini colorati. Brava Madonna!
Vi sono alcuni momenti particolari, oltre a questi, che ricordo dopo alcune settimane ...ad esempio l'effetto acqua, molto particolare, ricreato sul palco, ricordo una parte del concerto dedicato ai popoli nomadi (un vero momento gipsy), ricordo poi un interminabile percorso di una caramella "candy"- quasi si trattasse di una pallina che segue il suo percorso in un flipper, e mentre scorrono una serie di immagini sullo schermo che ripercorrono le sue trasformazioni durante la sua lunga carriera ricordo lei che canta "She's Not Me" e si avvicina a quattro modelle che ricordano quattro momenti del suo passato (e non manca il bacio sulla bocca a una di loro). Leggendo qua e là, si viene a scoprire che il concerto era suddiviso in 4 sezioni - la prima sezione "
Pimp" piuttosto autocelebrativa, la sezione "Old school" i suoi inizi a NY negli anni '80, la sezione "Gipsy" e l'ultima sezione avventuristica "Rave" ...io, ammetto, non me ne sono accorta, ma per i più appassionati i dettagli che si leggono su wikipedia sono una vero pozzo di curiosità (http://it.wikipedia.org/wiki/Sticky_%26_Sweet_Tour) .

Oltre allo show, ricordo con grande simpatia i nostri vicini di posto, un gruppo di ragazzi di Parma che la settimana prima erano anche loro al concerto degli U2 poco distanti da noi! GRANDI!!! E presto con Assunta li accompagneremo in uno dei nostri splendidi grotti ticinesi! Sono stati veramente deliziosi!

...direi che è tutto ...e a riblog!
nadietta