24 gennaio 2011

Un Grillo, anche saggio, mi disse ....


Una serata divertente e ricca di battute, quella trascorsa sabato 22 gennaio a Bellinzona. Una seratina all'insegna del racconto di fatti ed esperienze che stupiscono, divertono ...e spero a qualcuno aprano gli occhi!!!

Grillo ne aveva per tutti: ce l'aveva con le sparate di certi politici - di destra e sinistra, con la politica dei senatori a vita, con Berlusconi in tutto e per tutto (ci mancherebbe!), con le misure di risparmio - i tagli nella scuola e nella ricerca, con il consumismo sfrenato, con l'incapacità di gestire le risorse energetiche in mano alla mafia, e così via. Non tutto è stata critica e ironia, vi sono stati anche numerosi momenti di vera e propria informazione, tanto da arrivare a presentare le ultime invenzioni di giovani geni.

È stato insomma curioso, anzi no, direi meglio - interessante - ascotarlo. In lui ammiro il coraggio di dire come la pensa, l'energia che investe per far capire come leggere in modo diverso i fatti di cui si parla quotidianamente e in lui ammiro la fiducia che ha nei giovani. Proprio lui, mi ricordo, diversi anni or sono aveva promosso le telefonate e le comunicazioni gratuite tramite Skype, quando ancora nessuno immaginava che esistessero servizi gratuiti di questa portata. E anche questa volta non ha mancato di sottolineare alcune geniali scoperte attribuibile a giovanissimi, non limitandosi a ricordare l'ideatore di facebook. :o)

Che dire, inutile voler riprendere tutti suoi andettoti, piuttosto vale a mio avviso la pena visitare di tanto in tanto il suo sito, leggersi i post che possono interessare, scaricarsi la pubblicazione "La Settimana" (in questa settimana non perdetevi l'articolo sul nonnismo nella politica! Illuminante!), guardarsi un qualche filmato e sostenerlo aquistando un libro, un filmato o un gadget.  Cosa vi consiglio? Ad esempio di aquistare e divulgare il film "È stato morto un ragazzo". 

Perchè il film, perchè Grillo? Perchè da lui si può ancora imparare! 


 Divertitevi & se vi capita di aver l'occasione di partecipare ad una sua serata, non mandate! 
Ri-ciau! 


14 dicembre 2010

Un pensiero a Friedrich Dürrenmatt

Oggi - una vera e propria giornata nera per la democrazia in Italia - è anche il ventesimo anniversario della scomparsa del grande scrittore Friedrich Dürrenmatt, nostro concittadino. Questo eccellente autore merita il nostro riconoscimento per quanto ha scritto durante la sua vita.
Ricordo in particolare il discorso di Dürrenmatt dedicato a Vaclav Havel, in occasione della consegna del Premio Gottlieb-Duttweiler a quest'ultimo (nel 1990). Il discorso era intitolato "Die Schweiz - ein Gefängnis", "La Svizzera - Una prigione" e ripensando ad oggi, devo dire che si tratta di un testo non solo geniale, ma attualissimo! Grande Dürrenmatt!

Ecco il discorso riproposto su youtoube! ...non perdetevelo, è una chicca!









A riblog & GRAZIE Dürrenmatt!!!
Nadia

20 settembre 2010

Mancano Donne nel corpo docenti universitario elvetico

Dibattito odierno su Modem/RSI - Nel corpo docenti dell'USI la presenza molto bassa di docenti donne è dovuta ad un fatto di discriminazione? Beh, si tratta di 4 professoresse su una sesantina di docenze, alla faccia della discriminazione. Giusto pertanto soffermarsi su questo fatto: il tema approda sul tavolo dei politici ed è giusto che la politica si preoccupi anche di questi aspetti (...anche se la presenza femminile in politica non è proprio paritaria, il Ticino, anche in questo ambito, ne esce con le ossa rotte - ahi!).

Il tema vale una riflessione, perchè questo dato non è una novità, non è una scoperta e negli anni la situazione dovrebbe essere un'altra. Di fronte ad un problema ormai noto da alcuni decenni avremmo già dovuto e potuto fare un bel passo avanti. Accipicchia! La riproduzione di certi modelli,  rappresentazioni sociali e pertanto discriminazioni da tempo non sono più un mistero, quindi gli strumenti per intervenire e migliore le cose ci sarebbero - ci sono! Mah!

Insomma, la presenza di donne nel corpo docenti universitario resta un grave problema svizzero, oltre ad esserlo in modo rimarcato nel Cantone Ticino. All'Università di Berna mi ricordo come una docente dalle origine indiano-portoghesi, durante una lezione di "Educazione antiraziale e orientata alle pari opportunità" ricordasse che la presenza femminile nel corpo docenti universitario in India fosse progredito da diversi decenni. Era il 1999. Sopresa? Per nulla. È un dato di fatto: la Svizzera in ambito di pari opportunità conosce gravi ritardi  con il voto alle donne, con l'assicurazione maternità, ecc.
E intanto gli "Uomini al potere"  ripetono tante, troppe scuse, mentre i servizi Gender rischiano in certi casi veramente di essere un alibi. Imperdonabile poi la risposta in cui si ricorda che la percentuale di donne sia maggiore se si considera l'assistentato: complimenti! Vi ricorda qualcosa la formula: Medico uomo - Infermiera donna? Oppure Direttore uomo - Assistente donna?  Stessa solfa. Docente universitario uomo - Docente delle elementari donna.
Poi quando una donna riesce ad imporre la propria presenza (in certi campi ci vorranno secoli, mettiamo il cuore in pace) di fatto gli stipendi e il riconoscimento della funzione decade ...il fenomeno della femminilizzazione delle professioni. Doppio Mah!

...e non dimentichiamoci che in Ticino si aggiunge la componente "Umma, Umma", assolutamente da non sottovalutare in certi ambiti. Zgraggen non è inoltre un esponente di Comunione Liberazione? Triplo Mah!

Quindi più che giusto porre la questione sul PIANO POLITICO, specialmente se i soldi pubblici e quindi la responsabilità sociale partecipano a questa formazione. Bravo Nenad.

DONNE AGLI STUDI, DONNE RICERCATRICI, DONNE: 
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE - specialmente in Ticino!

A riblog! Nadia