18 febbraio 2010

AUGURONI MARIUCCIA, 100 ANNI DI SIMPATIA!

Carissima Mariuccia!

Ti seguo con piacere da molti anni e desidero farti i miei migliori AUGURI per questo splendido traguardo!

Fonte immagine: sito RSI, blog di Mariuccia Medici. 
 
Ho iniziato a seguire le commedie dialettali insieme alla mia nonnina e lei era una tua grandissima FAN! E sono certa che se oggi non ti facessi gli AUGURI lei non mi perdonerebbe! 
Sei entrata nelle nostre case con energia, simpatia e grande ironia! Ci hai affezionato al teatro e insieme agli attori di sempre continui a farci sorridere! Anche nel Grigioni Italiano insomma hai parecchi ammiratori e ammiratrici! 

Di cuore ancora tanti, tanti Auguri!

Un abbraccio, Nadia 

Scrivi anche tu gli Auguri a Mariuccia! Ecco il link al suo sito

13 febbraio 2010

Bill, sarai sempre con noi!


Ci sono moltissimi pensieri e ricordi che ci riportano a te. E in tanti di questi ricordi difendevi dei principi e dei valori fondamentali, difendevi la dignità dei più deboli, i lavoratori, gli animali, la natura. Difendevi quanto c'è di più prezioso al mondo, senza risparmiarti. Sono ricordi che ti vedono sempre in prima fila: Anna giustamente ti ha ricordato come un combattente, perchè era questa la tua indole, anche quando le tue battaglie per la maggior parte della sinistra risultava scomoda, poco pagante. Tu non mancavi quando c'era da schierarsi dalla parte dei più bisognosi, non saresti stato tu. Coerente con le tue idee e i tuoi ideali, sei stato per me un esempio di rettitudine, di quel senso di giustizia che non lascia spazio all'opportunismo, un esempio di generosità, di umanità, di solidarietà e di profonda saggezza. Le tue battaglie parlano per te; eri tu (e pochi altri) la persona che dei propri principi e valori ne ha fatto una vita. E oggi anche gli avversari politici ti ricordano con stima, hanno riconosciuto in te una persona di valore. Perchè sì, caro Bill, tu sei stato per me, per molti giovani, per molti di noi un Grande Uomo. 
Quanto vorrei poter riscrivere la storia di quella maledetta sera, ci hai lasciati troppo presto. E se penso che non ti vedrò più sulle barricate, alle manifestazioni o tra le fila di un corteo, mi sembra che qualcosa non torni. Ci mancherai, Bill, ma sono certa che accanto a noi il tuo spirito ci sarà sempre. Il tuo esempio e i tuoi insegnamenti ci guideranno sempre, anche in futuro. 
Non ti saluto con un "riposa in pace", perchè da combattente presente nei nostri cuori, continueremo a portarti con noi nelle tante battaglie che meritano di essere portate avanti. Così, con le lacrime agli occhi e tanta tristezza nel cuore, non posso che gridare al cielo

Bill, hasta la victoria, siempre!

Un ultimo abbraccio,
Nadia


24 gennaio 2010

Kurt Imhof critica il percorso storico della Svizzera dagli anni '70


 Svizzera, il mito da rielaborare - versione dell'articolo: pdf.

Rivelatrice l'intervista rilasciata dal sociologo Kurt Imhof al settimanale ticinese l'Azione, lo scorso 11 gennaio 2010. Brava la Redazione di Azione! E complimenti al Direttore Peter Schiesser (di cui è  l'editoriale), un giornalista che in questi ultimi anni ha soprattutto saputo far rinascere la pubblicazione!
Splendido lavoro Peter!


Perchè trovo l'intervista a Imhof tanto speciale? 
Beh, per due semplici motivi.

Il primo motivo riguarda sicuramente il contenuto della sua analisi: fine, lucida, aperta, attenta ai dovuti equilibri e rivelatrice, perchè spiega molto bene quelli che sono i meccanismi politici che hanno portato la Svizzera nella situazione difficile in cui si trova. Kurt Imhof fornisce alla giornalista risposte molto concrete, con lucidità e chiarezza. La sua franchezza è quasi disarmante e non risparmia nessuno. Personalmente trovo si tratti di considerazioni assolutamente condivisibili, che l'intera classe politica dovrebbe leggere e fare proprie. ...ma non voglio riverlare di più, l'intervista merita di essere letta fino all'ultima parola!

Il secondo motivo riguarda invece aspetti di natura prettamente "giornalistica", mediatica. Succede fin troppo raramente che la stampa svizzero italiana si rivolga a sociologi svizzero tedeschi per un qualche problema o fenomeno riguardante il nostro Paese. Solitamente il ticinese si interessa marginalmente di approfondimenti e analisi che interessano la Svizzera tedesca. Così, se ti affidi alla stampa ticinese e hai l'esigenza di leggere qualcosa di più informativo (e critico) sui fatti che avvengono nel resto del Paese, ti tocca abbonarti a un qualche altro quotidiano/settimanale svizzero (...io consiglio la Wochenzeitung, nota come WOZ!). Non mi riferisco ai temi di respiro nazionale, come ad esempio l'attualità politica che, grazie ad alcune ottime trasmissioni, trova spazio anche nel nostro Cantone (penso specificamente alla trasmissione radiofonica Modem di Rete UNO/RSI, ogni mattina alle ore 8.30). Mi riferisco piuttosto alle notizie che riguardano il resto della Svizzera che dai media ticinesi vengono spesso ridotte alle poche righe di agenzia (sda/ats). E questo è veramente un peccato perchè vi sono degli approfondimenti e dei dibattiti nel resto del Paese che sembra non interessino il Ticino, mentre farebbe bene a questo Cantone interessarsi maggiormente di quanto avviene nel resto della Svizzera. Chissà che non sia proprio questo uno dei motivi che spinge il Ticino all'isolamento...

Ecco quindi, a mio avviso, il valore aggiunto che ci ha offerto l'Azione con questa intervista!

Buona lettura! E a ri-blog!
Nadia